Magia una favola caprese
La felicità che regnava a Capri fece talmente ingelosire la Maga del Monte Solaro che, con un sortilegio, mutò il Re dell’isola in ranocchio , e suo figlio, chiamato dai sudditi il Principe Blu per i suoi occhi color del cielo, in lucertola. La Maga confinò poi i due regnanti su uno dei Faraglioni che fanno da sempre sentinella a Capri.
Il Principe Blu diventato lucertola si adattò man mano al nuovo ambiente, ed il suo manto da verde diventò sempre più azzurro proprio com’è il mare di Capri, e proprio come accade alle lucertole azzurre che vivono su quei mitici scogli. Nell’isola, ormai priva del suo Re, si respirava tanta tristezza. Ma nel giorno dell’equinozio d’estate, una falchetta che volava intorno ai Faraglioni avvistò una piccola lucertola più azzurra delle altre con gli occhi velati da una profonda tristezza. Impietosita la prese delicatamente tra i suoi artigli e la portò con sé sempre più in alto sfidando il calore del sole particolarmente cocente in quel giorno d’estate.
Il vertiginoso volo dettato da quell’amore sbocciato all’improvviso riuscì a mettere fine al crudele sortilegio lanciato su entrambi dalla magia della Malefica. Non appena i due animali riuscirono ad arrivare a terra l’incantesimo però si spezzò all’istante e, tra lo stupore di entrambi, la lucertola azzurra riprese le sue sembianze di principe e la falchetta divenne una splendida fanciulla che, tra le lacrime, raccontò di essere stata anche lei trasformata in falco dalla Maga del Monte Solaro, invidiosa della sua bellezza. La felicità dei due culminò con un tenero abbraccio ed il giovane principe chiese alla fanciulla di diventare sua sposa e regnare insieme per sempre.
Il ritorno del Principe Blu e della nuova Principessa fu salutato da una luce accecante che investì tutta l’isola: quel segnale magico annunziò che l’arrivo dei due Sovrani riportava nel Regno la felicità perduta. La storia della lucertola azzurra che ritornò ad essere Principe, viene raccontata ancora tra le genti dell’isola nella notte più magica e luminosa dell’anno: l’equinozio d’estate.